giovedì, giugno 05, 2008

Titoli di Coda


LA PERFEZIONE DELLA MEDUSA

il nuovo Blog
VAI>>

domenica, giugno 01, 2008

This is The End



Questo blog si ferma qui.


Non la mia esperienza come blogger, forse no. Ma sicuramente le Cronache di una Clessidra Infranta sono terminate.

Probabilmente vedrete ancora questo nome vivere nel titolo del mio secondo libro, e primo libro di racconti, in via di preparazione. Ma dato che le copie saranno realizzate solo su ordinazione e in tiratura limitata, difficilmente lo vedrete realmente.

Chiudo le cronache con la morte di Francesco/Stark, mio buon amico pugliese ventiduenne, internettiano, appassionato di Lost, House, Filosofia, Poesia, Letteratura, Scienze, Politica e quant'altro si possa utilizzare per definire un essere umano di elevata qualità. Nella speranza che in qualche modo io mi sbagli e lui possa ancora leggere queste mie dubbiose righe.

Le chiudo qui perchè in fondo ho ricevuto la giusta lezione che mi era necessaria per cambiare un blog già in agonia per questioni di tempo, noia e passioni esterne alla partecipazione virtuale. Non significa che il prossimo sarà più efficiente, più rapido o con argomentazioni differenti (forse).

Significa che dai granelli della clessidra infranta ho finito per estrarre anche l'ultima delle cose. L'ultimissimo atomo possibile che dal Tempo si può dedurre. La Morte.

Perchè come sapete, l'Universo Esiste finchè io sono vivo, e scompare quando io non sono più. Questo significa che il tempo appartiene all'universo, e che la Morte è la barriera tra l'essere e il non essere, tra il tempo e...il nulla. Non il non-tempo, che è ancora dentro l'universo e si chiama Amore.

Quindi la morte è venuta a visitarmi passando da internet, ed è passata anche da qui, e pertanto questo spazio ha esaurito le sue funzioni. Le ha raccolte tutte, vitamortecambiamentoamoretradimentofusioneseparazioneamiciziapassioneartesilenziorumore...l'intera classe dell'esistenza. Mi pare di aver fatto un buon lavoro.

Quindi, se vogliamo, possiamo ricominciare da qualche parte. Forse.

Non so se ne avrò contemporaneamente voglia e tempo. Gli argomenti per sorte non mancano.

Quindi questa è l'ultima pagina delle Cronache di Una Clessidra Infranta.

Vi saluto, non cancello nulla (perchè dovrei?)...e se il prossimo blog vedrà la luce vi informerò direttamente qui.

Ci risentiamo, forse, in un blog che partirà proprio da dove questo finisce:

La Perfezione Della Medusa

Nel caso, vi spiegherò perchè.
Grazie di avermi seguito fin qui.
INSCIALLAH
Grazie a: Francesco, Stefania, Claudio, Sara, Cristiana, Francesca, Flavia, Shilpa, Naty, Claudio, Cristina, Michele, Cristiana, Claudio...e a tutti quelli che sono passati da qui.

Special Thanks a Roberta. Mia Infinita Almondscake.
In tutti i miei giorni.


martedì, maggio 27, 2008

Io credo

Io credo che non esista un dio

e credo che se esiste non ha mai capito niente.

Io credo che se una cosa è ingiusta non possiamo lamentarci con nessuno

e credo che questo sia più terribile di qualsiasi cosa.

Io credo che...

cazzate. Non credo in niente.


Ciao, Fra. Ciao, Stark. Ciao, Greg. Almeno di una cosa sono contento.
L'ultima frase che hai sentito da me è stata "un abbraccio"

Questa è per te, l'ultima, e credo che questo blog non abbia più niente da dire.

giovedì, maggio 15, 2008

Sad Sad Song


Ci sono molti, moltissimi modi di lamentarsi. Di star male, di soffrire l'esistenza. Siamo piccoli, microscopici, attoniti e soli. Casualmente in una corsa nata dal nulla e che termina, o terminerà nel niente.

Ci è dato solo di vivere, e di cercare di essere felici, o almeno di sopravvivere, in questa corsa breve, brevissima attorno al sole.

E in questa corsa affrontiamo mostri che non ci meritiamo, catastrofi immense solo perchè Tutto è sì meraviglioso, ma anche meravigliosamente Indifferente.

Le cose accadono, e quanto possiamo ritenerci intelligenti e potenti e previdenti in pochi secondi possiamo essere spazzati o spezzati via.

Così finiamo per sognare divinità, o supereroi come estrema difesa contro il terrore che genera la comprensione di questa assurdità chiamata Vita.

Ma c'è una cosa sola che possiamo dire: vedete l'uomo della foto in alto? E' un cinese, che sta nel cuore della notte ad aspettare notizie del figlio, sommerso dalle macerie di una scuola crollata a Mianzhu per il terremoto della settimana scorsa.

Non è un comunista. Non è un sottrattore di lavoro ad operai occidentali. Non è uno schiavo delle multinazionali. Non è un criminale. Non è un immigrato clandestino, nè un emigrato clandestino. Non è uno straniero.

Non è nessuno, ed è ognuno di noi.

Supereroi minimi, con il cuore spezzato e un solo mantello possibile: una coperta, per affrontare il freddo e il dolore.

Il nostro minimo comune multiplo

When I'm walking by the water
Come up through my toes
To my ankles
To my head
To my soul
And I'm blown away

Gravedigger
when you dig my grave
could you make it shallow
so that I can feel the rain
Gravedigger

Base terra qui tranquillità
anche se le gambe tremano
d'emozione e di quella paura
che un uomo coraggioso. come me
non dovrebbe mai tradire
ma se verrà il momento di raccontare tutto
Non saprò spiegarvi questo forte silenzio
Non saprò spiegarvi questo forte silenzio

Aprire gli occhi e morire in un fruscio di farfalla
neanche il tempo di una ninna nanna;
l'idiozia della luna, la follia di sognare,
la sterminata noia che prova il mare;
e a questa assurda preghiera di parole, musica, colori,
che Gli continuiamo a mandare,
non c'è nessuna risposta,
salvo che è colpa nostra e che ci dovevamo pensare.

mercoledì, aprile 16, 2008

Apologia della Ragion Pratica

lunedì, aprile 14, 2008

Election day


aiuto